Alle 21:27 del 4 Febbraio 2009, Rosita ha detto...
Cara Liana Ciao! Ti chiedo scusa per il ritardo con cui ti rispondo, mi auguro tu non abbia avuto la sensazione che io abbia preso con superficialità il tuo problema...anzi....
Purtroppo come ho gia' detto la mia vita è un po' complicata e faccio 75 km ogni giorno per venire a lavorare e altri 75 km per trornare a casa, la sera non sempre ho la possibilità e a volte l'energia di scrivere o di concentrarmi su qualcosa!
Mi spiace non aver avuto il tempo prima di risponderti....ma ora sono qua'
Capisco la tua preoccupazione di madre quando pensi non solo al momento attuale ma a un futuro piu’ lontano per tuo figlio.
Scusa se ti ho dato l’impressione di volerti giudicare…la mia intenzione non era questa.
Capisco perfettamente le difficolta’ che devi affrontare quotidianamente.
Io non conosco il farmaco”Ritalin “ devo dire che non sono una sostenitrice dei farmaci in generale tuttavia è vero che ci sono dei casi in cui non ci sono alternative.
Non ci sono nemmeno adeguate informazioni in materia perché ci sono le persone a favore ( e ti domandi sempre e perché il farmaco funziona o perché vogliono avere un ricavato economico??)
Ora non voglio dire che i i dottori che prescrivono il ritalin lo facciano con secondi fini pero’ il dubbio viene.
Il consiglio che posso darti riguarda quello che io farei al tuo posto …cioè internet fornisce informazioni a tutto tondo su tante su tante cose....ci sono tanti siti che possono darti informazioni a riguardo uno di questi e’ : http://www.laleva.cc/cura/ritalin/ritalin_italia.html
Ma basta che entri in internet e digiti ritalin per avere tutta una serie di siti pro e contro ritalin a tua disposizione.
Se poi quello che trovi non dovesse soddisfarti potresti informarti presso le ASL per cercare di avere idee piu' chiare riguardo al farmaco e al suo utilizzo o riguardo a eventuali farmaci sostitutivi
Per le tue paure di Mamma purtroppo non ci sono medicine in grado di attenuare le tue ansie però poterne parlare liberamente con persone che ti ascoltano o che vivono le tue stesse esperienze credo possa essere un grande aiuto e un grande sostegno reciproco anche se certo non è abbastanza.....ma questo blog ti da la possibilità di rivolgerti anche a esperti in materia... prova a contattare anche persone piu' informate .
Sempre qua' se hai bisogno!
Un abbraccio Rosita
Alle 20:20 del 24 Gennaio 2009, flavia ha detto...
CIAO, grazie dell'accoglienza. gli scambi di incoraggiamento che leggo qui sotto sono bellissimi e le parole di rosita molto sogge! confermo: fortunati i suoi bambini-allievi!
non sono madre e non posso mettermi nei panni di quella che è la realtà familiare: ho un punto di vista solo sull'aspetto comportamentale ed interiore. ma è sempre così difficile dire cose "azzeccate" quando si parla di persone: perchè le realtà di ognuno sono così complesse, ricche di sfumature, profonde e diverse che a volte non vengono le parole.
I Bambini che "vivono tutto troppo velocemente" hanno mille motivi per farlo ma quando questo diventa un ostacolo alla loro vita agevole nella realtà, spetta a noi adulti occuparci di queste motivazioni ragionevoli ma spesso un po' misteriose. misteriose anche al più esperto occhio amorevole, perché ogni bambino è un tesoro profondissimo di "come mai" ed è solo lui che può decidere di aprire il coperchio del suo forziere dove stanno strette tante cose, che spesso fanno a botta per uscire e trovare un giusto spazio di diritto ed attenzione - così arriva il bisogno di fare troppo, agitarsi per esprimersi, non trovare posa, ecc..ecc...
Voi mamme li state già comprendendo tanto, creare questi spazi di dialogo e confronto è la più bella apertura che una donna piò avere in quanto anche mamma.
"Se accendi una lampada per un altro, anche la tua strada ne sarà illuminata" (frase da una lettera buddista): voi state facendo questo e le vostre azioni pazienti e amorevoli creeranno costantemente cambiamenti ed evoluzione per i vostri figli.
a presto, ciao
Alle 17:20 del 22 Gennaio 2009, CARMEN ha detto...
Anche a me e' dispiaciuto .Purtroppo per i vari impegni le nostre chiaccherate si sono dimezzate.Sono contenta che ti ho tirato su.
A presto buona serata.baci ai tuoi pargoletti.
Alle 16:23 del 21 Gennaio 2009, CARMEN ha detto...
Mi dispiace .Sono contenta che lo hai letto.E' davvero in gamba .Ti immaggini se tutte le insegnanti fossero cosi.Le famiglie come le nostre si sentirebbero comprese e sicure di un aiuto concreto.A presto amica.Buona serata.
Alle 17:47 del 20 Gennaio 2009, CARMEN ha detto...
Mi spiace per oggi ma sono dovuta scappare.
Ti aspetto domani.Spero che con serenita' riuscirai a prendere la decisione giusta.Una buona serata.A presto ..........
Baci ai piccoli
Alle 22:52 del 13 Gennaio 2009, Rosita ha detto...
Cara Liana ciao...come va?
Grazie per gli auguri e scusami se non sono riuscita a rispondere finora.
Ho letto attentamente il tuo messaggio e, devo essere sincera, mi è sembrato il messaggio di una mamma provata e stanca…
Non posso sapere cosa vuol dire avere un bambino che ha i disagi del tuo ma credo che le varie difficolta' quotidiane che si devono affrontare in qualita' di genitore,sia con "il mondo esterno" sia nell'ambito strettamente familiare e quotidiane, siano veramente tante.
Quando i bambini sono piccoli sono "relativamente" gestibili, quando incominciano a crescere e a diventare piu' grandi aumentano le difficoltà.
E' vero che l'accettazione del bambino da parte dell'ambiente che lo circonda vuole dire molto.
Parli di “combattere” il disturbo di tuo figlio… “COMBATTERE”… questa parola mi ha colpito.
Si combatte qualcosa che non si accetta , si combatte contro quello che noi per primi riteniamo inaccettabile….. mi domando e ti domando , sperando di non essere impertinente e di non toccare argomenti che non dovrei i toccare, sei riuscita ad accettare fino in fondo il fatto che tuo figlio sia “un bambino vivace”??
Io credo che questo disturbo non si debba combattere ma accettare per quello che è senza pretendere di trasformarlo in qualcosa di diverso…ma andare incontro a questi bambini cercando di trarre da loro quello che possono darci e cercando di insegnare loro “con amore”, attraverso la nostra esperienza personale, quanto possiamo loro insegnare.
La solitudine che accompagna le famiglie come la tua e’ la stessa solitudine che accompagna tutte le famiglie che si trovano a dover affrontare quotidianamente situazioni difficili…le persone tranquille spesso non amano sentire parlare di difficoltà..non vogliono sapere…non vogliono ascoltare ma preferiscono vivere “nell’ignoranza” ….a volte bisogna essere abbastanza forti da capire e accettare i limiti degli altri… bisogna essere abbastanza saggi da comprendere che quello che noi amiamo… (in questo caso un figlio con disagi particolari) non può essere amato e accettato da tutti, però certamente dobbiamo essere tanto forti da far sentire altissima la voce anche per chi non puo’ parlare e difendersi, e quando non basta alzare la voce in qualche caso e’ utile anche urlare per farsi sentire.
Non so niente del tuo bambino come sta, quali difficolta’ deve affrontare, come si trova nell’ambiente scolastico…se ti va mi piacerebbe conoscerlo e conoscerti un po’ meglio…
Aspetto tue notizie. Un abbraccio Rosita
Ma di mattina ,ci sei domani ?buona serata.
come hai i capelli ?tesiiiiiiiiiiiiiiiiii.ALLORA BUONANOTTE.
ho dimenticato di dirti che i miei figli stanotte si sono svegliati alle 3.
quindi alle 15.00 ho fatto 12 ore che sono sveglia.Lo faccio per consolarti.
ciao .................
Ciao ,cara amica.mi e' dispiaciuto non poter continuare.
Auguri per domani ,mi raccomando non fare tardi stanotte.
Grazie sempre.e'un vero piacere poter condividere l'amore per i nostri figli.
Un forte abbraccio .........
Ciao Liana..come va'?
non ci conosciamo mi presento sono Rosita una insegnante di scuola materna.
So che hai un bimbo/a con problema di iperattivita' e poichè il senso di questo blog e' trovare un senso a quello che accade a questi bambini( anche se tutto questo..come dice Vasco Rossi.. un senso non ce l'ha...) credo sia giusto confrontarsi gli uni con gli altri e cercare di trarre forza e insegnamento dalle piccole e grandi esperienze di ognuno di noi.
Non sono una esperta ma ho a che fare con bambini che hanno disturbi generalizzati del comportamento. Se hai bisogno di consigli o semplicemente di "parlare" del tuo problema sono qua'.
Non posso garantire una presenza assidua come quella di queste vacanze natalizie ma stai certa che risponderò a qualunque messaggio ricevuto.
Un grande abbraccio.
Carissima,Liana ti auguro un buon fine settimana.
a Lunedi .ciao ciao
P.s.auhm...auhm.....calma,tranquillita' ,pace ,serenita'.........cose che noi conosciamo benissimo......Mi raccomando non sei l'unica.sdramatizziamo ch'e'meglio.un abbraccio .....
Alle 8:51 del 30 dicembre 2008, CARMEN ha detto...
E'un vero piacere per me.e'importante il confronto.anche io sto meglio dopo le nostre chiaccherate.a presto grazie.
Alle 13:17 del 23 dicembre 2008, CARMEN ha detto...
E' bellissima.......................
a volte e' vero andiamo troppo di fretta ed il mio amore me lo fa presente.e lui la mia guida non io la sua.a presto
Alle 13:12 del 23 dicembre 2008, salalù ha detto...
Non mi dici niente di nuovo purtroppo. E' una storia comune. Quando ce ne rendiamo contro sembra che sia unica e poi ti ritrovi in allegra compagnia. Questo non è un male.
Maleducati, incivili, genitori incapaci ... le abbiamo sentite tutte, dalla compassione al disprezzo sociale. Non si augura il male a nessuno ma certe esperienze per essere davvero comprese occorre averle vissute. Ho dovuto spiegare anche alle persone più care che non capivano, che "dispensavano consigli educativi", che il problema non stava in questi termini. Debbo dire che a distanza di tempo però tanti semini seminati iniziano a germinare; bisogna essere "tignosi" si dice a Roma, insomma non arrendersi.
Come ogni buona massaia e mamma ti do la mia ricetta ma ognuno si sa poi la varia e la personalizza quando cucina: amore (fargli sentire che gli vuoi bene comunque e sopra tutto, ma che le regole vanno rispettate), informazione (leggere, parlare con esperti, rivolgersi a professionisti e centri specializzati), attenzione (anche ai particolari che fanno la differenza, sensibilizzare le insegnanti), determinazione (non ti arrendere, convinciti che sei davvero brava e che stai facendo il meglio, non ti far abbattere dagli altri).
Io faccio così, magari non è il massimo ma è senz'altro il meglio che posso fare.
La prossima volta che ci sentiamo parliamo però di progressi di quello che sono riusciti a conquistare.
Inizio io : bimboMa (nome di fantasia) riesce ormai a leggere quasi 2 pagine senza fermarsi e senza avere necessità di fare almeno il giro del tavolo e abbiamo iniziato con 2 parole...poi 4...una frase...2 frasi...
Ancora Buon Natale
Salalù
Alle 18:49 del 21 dicembre 2008, salalù ha detto...
Ciao,
allora raccontami...
Io ho un "bambino vivace" di 12 anni e sono felice. Lo amo, non voglio cambiarlo, voglio solo capirlo e aiutarlo nella strada della vita. Dopo tutte le energie e gli sforzi messi in campo in questi anni vedo in lui grandi miglioramenti nel sapersi rapportare alla società ma so che la strada è ancora lunga.
Colgo le sue delusioni ma anche i suoi progressi.
Ti mando 1 bacio anche al tuo "bimbo/a vivace" e un caro augurio di Buon Natale.
Salalù
Alle 1:30 del 20 dicembre 2008, Eleonora ha detto...
Ciao Liana e benvenuta! Spero che troverai qualcuno con cui confrontarti!
Bambini vivaci
Viva i bambini Viva(ci)
Commenti di LIANA
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Purtroppo come ho gia' detto la mia vita è un po' complicata e faccio 75 km ogni giorno per venire a lavorare e altri 75 km per trornare a casa, la sera non sempre ho la possibilità e a volte l'energia di scrivere o di concentrarmi su qualcosa!
Mi spiace non aver avuto il tempo prima di risponderti....ma ora sono qua'
Capisco la tua preoccupazione di madre quando pensi non solo al momento attuale ma a un futuro piu’ lontano per tuo figlio.
Scusa se ti ho dato l’impressione di volerti giudicare…la mia intenzione non era questa.
Capisco perfettamente le difficolta’ che devi affrontare quotidianamente.
Io non conosco il farmaco”Ritalin “ devo dire che non sono una sostenitrice dei farmaci in generale tuttavia è vero che ci sono dei casi in cui non ci sono alternative.
Non ci sono nemmeno adeguate informazioni in materia perché ci sono le persone a favore ( e ti domandi sempre e perché il farmaco funziona o perché vogliono avere un ricavato economico??)
Ora non voglio dire che i i dottori che prescrivono il ritalin lo facciano con secondi fini pero’ il dubbio viene.
Il consiglio che posso darti riguarda quello che io farei al tuo posto …cioè internet fornisce informazioni a tutto tondo su tante su tante cose....ci sono tanti siti che possono darti informazioni a riguardo uno di questi e’ : http://www.laleva.cc/cura/ritalin/ritalin_italia.html
Ma basta che entri in internet e digiti ritalin per avere tutta una serie di siti pro e contro ritalin a tua disposizione.
Se poi quello che trovi non dovesse soddisfarti potresti informarti presso le ASL per cercare di avere idee piu' chiare riguardo al farmaco e al suo utilizzo o riguardo a eventuali farmaci sostitutivi
Per le tue paure di Mamma purtroppo non ci sono medicine in grado di attenuare le tue ansie però poterne parlare liberamente con persone che ti ascoltano o che vivono le tue stesse esperienze credo possa essere un grande aiuto e un grande sostegno reciproco anche se certo non è abbastanza.....ma questo blog ti da la possibilità di rivolgerti anche a esperti in materia... prova a contattare anche persone piu' informate .
Sempre qua' se hai bisogno!
Un abbraccio Rosita
non sono madre e non posso mettermi nei panni di quella che è la realtà familiare: ho un punto di vista solo sull'aspetto comportamentale ed interiore. ma è sempre così difficile dire cose "azzeccate" quando si parla di persone: perchè le realtà di ognuno sono così complesse, ricche di sfumature, profonde e diverse che a volte non vengono le parole.
I Bambini che "vivono tutto troppo velocemente" hanno mille motivi per farlo ma quando questo diventa un ostacolo alla loro vita agevole nella realtà, spetta a noi adulti occuparci di queste motivazioni ragionevoli ma spesso un po' misteriose. misteriose anche al più esperto occhio amorevole, perché ogni bambino è un tesoro profondissimo di "come mai" ed è solo lui che può decidere di aprire il coperchio del suo forziere dove stanno strette tante cose, che spesso fanno a botta per uscire e trovare un giusto spazio di diritto ed attenzione - così arriva il bisogno di fare troppo, agitarsi per esprimersi, non trovare posa, ecc..ecc...
Voi mamme li state già comprendendo tanto, creare questi spazi di dialogo e confronto è la più bella apertura che una donna piò avere in quanto anche mamma.
"Se accendi una lampada per un altro, anche la tua strada ne sarà illuminata" (frase da una lettera buddista): voi state facendo questo e le vostre azioni pazienti e amorevoli creeranno costantemente cambiamenti ed evoluzione per i vostri figli.
a presto, ciao
A presto buona serata.baci ai tuoi pargoletti.
Ti aspetto domani.Spero che con serenita' riuscirai a prendere la decisione giusta.Una buona serata.A presto ..........
Baci ai piccoli
Grazie per gli auguri e scusami se non sono riuscita a rispondere finora.
Ho letto attentamente il tuo messaggio e, devo essere sincera, mi è sembrato il messaggio di una mamma provata e stanca…
Non posso sapere cosa vuol dire avere un bambino che ha i disagi del tuo ma credo che le varie difficolta' quotidiane che si devono affrontare in qualita' di genitore,sia con "il mondo esterno" sia nell'ambito strettamente familiare e quotidiane, siano veramente tante.
Quando i bambini sono piccoli sono "relativamente" gestibili, quando incominciano a crescere e a diventare piu' grandi aumentano le difficoltà.
E' vero che l'accettazione del bambino da parte dell'ambiente che lo circonda vuole dire molto.
Parli di “combattere” il disturbo di tuo figlio… “COMBATTERE”… questa parola mi ha colpito.
Si combatte qualcosa che non si accetta , si combatte contro quello che noi per primi riteniamo inaccettabile….. mi domando e ti domando , sperando di non essere impertinente e di non toccare argomenti che non dovrei i toccare, sei riuscita ad accettare fino in fondo il fatto che tuo figlio sia “un bambino vivace”??
Io credo che questo disturbo non si debba combattere ma accettare per quello che è senza pretendere di trasformarlo in qualcosa di diverso…ma andare incontro a questi bambini cercando di trarre da loro quello che possono darci e cercando di insegnare loro “con amore”, attraverso la nostra esperienza personale, quanto possiamo loro insegnare.
La solitudine che accompagna le famiglie come la tua e’ la stessa solitudine che accompagna tutte le famiglie che si trovano a dover affrontare quotidianamente situazioni difficili…le persone tranquille spesso non amano sentire parlare di difficoltà..non vogliono sapere…non vogliono ascoltare ma preferiscono vivere “nell’ignoranza” ….a volte bisogna essere abbastanza forti da capire e accettare i limiti degli altri… bisogna essere abbastanza saggi da comprendere che quello che noi amiamo… (in questo caso un figlio con disagi particolari) non può essere amato e accettato da tutti, però certamente dobbiamo essere tanto forti da far sentire altissima la voce anche per chi non puo’ parlare e difendersi, e quando non basta alzare la voce in qualche caso e’ utile anche urlare per farsi sentire.
Non so niente del tuo bambino come sta, quali difficolta’ deve affrontare, come si trova nell’ambiente scolastico…se ti va mi piacerebbe conoscerlo e conoscerti un po’ meglio…
Aspetto tue notizie. Un abbraccio Rosita
CIAO A PRESTO.
come hai i capelli ?tesiiiiiiiiiiiiiiiiii.ALLORA BUONANOTTE.
ho dimenticato di dirti che i miei figli stanotte si sono svegliati alle 3.
quindi alle 15.00 ho fatto 12 ore che sono sveglia.Lo faccio per consolarti.
ciao .................
Auguri per domani ,mi raccomando non fare tardi stanotte.
Grazie sempre.e'un vero piacere poter condividere l'amore per i nostri figli.
Un forte abbraccio .........
non ci conosciamo mi presento sono Rosita una insegnante di scuola materna.
So che hai un bimbo/a con problema di iperattivita' e poichè il senso di questo blog e' trovare un senso a quello che accade a questi bambini( anche se tutto questo..come dice Vasco Rossi.. un senso non ce l'ha...) credo sia giusto confrontarsi gli uni con gli altri e cercare di trarre forza e insegnamento dalle piccole e grandi esperienze di ognuno di noi.
Non sono una esperta ma ho a che fare con bambini che hanno disturbi generalizzati del comportamento. Se hai bisogno di consigli o semplicemente di "parlare" del tuo problema sono qua'.
Non posso garantire una presenza assidua come quella di queste vacanze natalizie ma stai certa che risponderò a qualunque messaggio ricevuto.
Un grande abbraccio.
a Lunedi .ciao ciao
P.s.auhm...auhm.....calma,tranquillita' ,pace ,serenita'.........cose che noi conosciamo benissimo......Mi raccomando non sei l'unica.sdramatizziamo ch'e'meglio.un abbraccio .....
a volte e' vero andiamo troppo di fretta ed il mio amore me lo fa presente.e lui la mia guida non io la sua.a presto
Maleducati, incivili, genitori incapaci ... le abbiamo sentite tutte, dalla compassione al disprezzo sociale. Non si augura il male a nessuno ma certe esperienze per essere davvero comprese occorre averle vissute. Ho dovuto spiegare anche alle persone più care che non capivano, che "dispensavano consigli educativi", che il problema non stava in questi termini. Debbo dire che a distanza di tempo però tanti semini seminati iniziano a germinare; bisogna essere "tignosi" si dice a Roma, insomma non arrendersi.
Come ogni buona massaia e mamma ti do la mia ricetta ma ognuno si sa poi la varia e la personalizza quando cucina: amore (fargli sentire che gli vuoi bene comunque e sopra tutto, ma che le regole vanno rispettate), informazione (leggere, parlare con esperti, rivolgersi a professionisti e centri specializzati), attenzione (anche ai particolari che fanno la differenza, sensibilizzare le insegnanti), determinazione (non ti arrendere, convinciti che sei davvero brava e che stai facendo il meglio, non ti far abbattere dagli altri).
Io faccio così, magari non è il massimo ma è senz'altro il meglio che posso fare.
La prossima volta che ci sentiamo parliamo però di progressi di quello che sono riusciti a conquistare.
Inizio io : bimboMa (nome di fantasia) riesce ormai a leggere quasi 2 pagine senza fermarsi e senza avere necessità di fare almeno il giro del tavolo e abbiamo iniziato con 2 parole...poi 4...una frase...2 frasi...
Ancora Buon Natale
Salalù
allora raccontami...
Io ho un "bambino vivace" di 12 anni e sono felice. Lo amo, non voglio cambiarlo, voglio solo capirlo e aiutarlo nella strada della vita. Dopo tutte le energie e gli sforzi messi in campo in questi anni vedo in lui grandi miglioramenti nel sapersi rapportare alla società ma so che la strada è ancora lunga.
Colgo le sue delusioni ma anche i suoi progressi.
Ti mando 1 bacio anche al tuo "bimbo/a vivace" e un caro augurio di Buon Natale.
Salalù
a presto eleonora
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