Bambini vivaci

Viva i bambini Viva(ci)

Da Eleonora Pantò (che oggi non riesce a caricare il post)



Perche' siamo qui? Mi scuserete se sono un po' troppo diretta.
Per farla breve, diro' che sono molto scettica sull'esistenza della Sindrome di Iperattivita' e disturbo d'attenzione e che comunque i metodi di cui sono a conoscenza per la diagnosi sono molto vaghi.

Per questo non credo nell'uso degli psicofarmaci e sono anche un po' scettica sull'eccessiva medicalizzazione di ogni "diversita'.

Credo pero' nel dialogo. Credo che serva un confronto per capire cos'e' che per un'insegnante e' un comportamento assimilabile ad un "disturbo psichico" e anche quando e' che un genitore debba veramente preoccuparsi.

Io ho visto Giamburrasca in tv (interpretato da Rita Pavone) quando ero piccola e mi ricordo che ne combinava di belle. Mi ricordo anche di una canzone di Maolucci (questo credo valga solo per chi era adolescente negli anni 70 a Torino) che si intitolava Baradel... se cercate il testo in Internet lo trovate...

Com'e' che siamo arrivati alle pillole? com'e' che siamo arrivati a dire che un bambino di 3 anni e' disabile e non puo' essere ammesso all'asilo, perche' non smette di giocare quando lo dice la maestra, senza un certificato medico che ne attesti la "normalita'". Com'e' che un bambino di 8 anni puo' ritrovarsi con il banco nel corridoio?

Cosa si aspettano da una mamma e da un papa', gli insegnanti? e cosa si aspettano invece le mamme e i papa' dalle maestre?

Qualcuno/a di voi ha qualcosa da raccontare che pensa possa essere utile da altri nella stessa situazione?
Ci sono persone, enti a cui rivolgersi per avere un supporto?

Provero' a fare qualche sintesi del libro di Mellor sulla richiesta d'attenzione, sperando di fare cosa utile, cosi' come ho fatto con il suo "programma in 10 passi", ma in sintesi quello che lui sostiene e' di non entrare nel meccanismo perverso di dare attenzione ai comportamenti che si vorrebbero eliminare.

Facile a dirsi.... e a farsi?

ELEONORA

Condividi 

Aggiungi un commento

Devi essere membro di Bambini vivaci per aggiungere commenti!

Partecipa a questo social network

Paola Limone Commento da Paola Limone su 23 Maggio 2008 a 21:16
L'anno scorso in una classe prima è arrivato un bambino con seri problemi di comportamento.
Si trattava a mio parere di un bambino molto intelligente, le poche volte che ho avuto modo di stargli a fianco e farlo giocare al computer mi sono resa conto della sua scarsissima capacità di concentrazione ma delle capacità notevoli (fin dai primi mesi della prima sapeva leggere molto bene e conosceva l'inglese).
Forte disturbo per la classe e le maestre (una giovane e inesperta l'altra un po' troppo rigida e "vecchio stampo"). Per la prima volta in tanti anni ho trovato l'intero collegio di plesso (11 classi) pronto ad organizzare turni e a mettere a disposizione ore per assistere in classe il bambino o fargli fare attività di laboratorio. Era un'ottima occasione per sperimentare davvero una solidarietà tra colleghi e per dare il massimo appoggio a bambino e classe. Purtroppo le incomprensioni tra insegnanti di classe e la famiglia erano già in atto, e quest'ultima ha deciso per il trasferimento del figlio in un'altra scuola. Peccato, mi piacciono le sfide!

Info su

Eleonora Eleonora ha creato questo social network su Ning.

Dalla rete..

Un chiarimento sulla polemica relativa allo screening sul disagio psicologico dei bambini migranti a Milano:

MIGRANTI. Nessun screening psichiatrico per i bambini Vita - 22 aprile 2009

Fotografie

Caricamento in corso...

Pavone Risorse

Caricamento feed

ScienceDaily

Caricamento feed

Corriere Salute

Caricamento feed

Badge

Caricamento in corso...

© 2009   Creato da Eleonora su Ning.   Crea il tuo social network personale

Badge  |  Segnala un problema  |  Privacy  |  Termini del servizio

Accedi alla chat