Bambini vivaci

Viva i bambini Viva(ci)

Nn posso più scrivere in questo forum perché nn riesco a mantenere una posizione, come ho fatto fino a ieri.
Nn posso mostrare distacco dalle accuse che vengono divulgate da alcune associazioni.
Perché poi tutto questo accanimento? È sana e disinteressata tutta questa preoccupazione sul presunto abuso di psicofarmaci, volendo anche dar credito alle speculazioni delle case farmaceutiche? Cosa c’è sotto a tutto questo interesse verso l’incolumità dei bambini, interesse e prudenza che sembrano superare, e di molto, quella delle famiglie? È tutto poco chiaro…..
In Italia si dice di medici che prescriverebbero il Ritalin con facilità, di famiglie che l’avrebbero “spacciato” anni fa e altre che farebbero un passaparola per averne la prescrizione con estrema leggerezza…addirittura , per provarlo, si effettuerebbero intercettazioni ambientali e telefoniche: chi fornisce il denaro per tutto questo?
Io nn sono chi dico di essere, il mio nome è un altro…forse qualcuno ha già immaginato a quale gruppo appartengo, ma nn voglio sia resa pubblica la mia identità a causa di quello che, in passato e nel presente, genitori come me hanno subito da parte di alcune figure che sono notoriamente legate al ricco mondo di scientology.
Mio figlio ha 13 anni, ha una diagnosi di rilevante deficit attentivo, impulsività cognitiva, deficit delle funzioni esecutive nell’area matematica (nn sulla comprensione e la produzione, bensì sul recupero dei fatti numerici e dei calcoli mentali e scritti) e disturbo provocatorio-oppositivo e un QI di 106.
Mio figlio ha avuto la certificazione (di cosa?) alla fine della prima media e il sostegno all’inizio della seconda.
Mio figlio ripeterà l’anno: la lettera che spiegava la situazione è nel blog.
Mio figlio nn è stato diagnosticato come ADHD perché nn è più iperattivo
Mio figlio fa terapia cognitivo-comportamentale dall’età di 9 anni.
Mio figlio è peggiorato progressivamente, inesorabilmente.
Mio figlio è stato curato inutilmente con farmaci che dovevano controllare l’umore per migliorarne il comportamento.
Mio figlio sta rischiando di passare al disturbo della condotta.
Mio figlio pensa di nn essere capace e intelligente.
Mio figlio odia la scuola da due anni.
Mio figlio ha il caos nella sua mente.
Mio figlio ha bisogno di essere aiutato: come molte altre famiglie nn chiedo altro che essere lasciata libera di scegliere la cura più adeguata per mio lui, e questa libertà mi è stata tolta nel momento in cui ,nella diagnosi, come da risultati dei test fatti nella nostra ASL d’appartenenza, nn è stata potuta aggiungere la “H” del temine AD”H”D, “H” che sta per “Hyperactivity” (Iperattività), eppure è notoriamente risaputo, se si leggono i testi più aggiornati, che negli adolescenti l’iperattività fisica si trasforma in impulsività cognitiva.
Abbiamo ottenuto il “Registro nazionale sull’ADHD e sul farmaco”, ed è una conquista per molti bambini e le loro famiglie; questo traguardo pone l’Italia in una posizione di legalità e di sicurezza per quanto riguarda la farmacoviglilanza, mettendo a tacere chiunque, fino a ieri, parlava di abusi.
PERSONE COME LUCA POMA E ASSOCIAZIONI COME”GIU’LE MANI DAI BAMBINI” hanno tolto a mio figlio l’opportunità di scoprire e raggiungere uno scopo nella vita: gli mancano gli strumenti adeguati.
Ho ancora nelle orecchie i discorsi accorati di madri disperate che stanno perdendo, giorno dopo giorno, i loro figli prigionieri di una gabbia di dolore, rabbia, frustrazione, paura e demotivazione, se le cose vanno male, di delirio e di distruzione quando davanti a loro c’è già solo il vortice della malattia mentale.
NN PERMETTETE CHE ANCHE UNO SOLO DI QUESTI RAGAZZI ARRIVI AD UN PUNTO DI NN RITORNO; ABBIATE PIETA’!!
Siete tutte persone coscienziose e attente, vi faccio solo una richiesta: esaminate il problema con gli occhi delle famiglie che, pur avendo combattuto strenuamente, nn hanno più strumenti e forza per contrastare l’insormontabile e vedono la luce in una sola molecola, incriminata come il peggiore dei mali.
Vi devo salutare con gran dispiacere, anche se leggerò, nn interverrò più.
Nn dimenticate quello che vi ho detto.
Con affetto
G.

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Luca Poma Commento da Luca Poma su 29 Settembre 2009 a 1:16
Ciao, leggo purtroppo solo con un anno esatto di ritardo questo vostro thread, mi dispiace che nessuno mi abbia contattato prima per mettermi in condizione di confrontarmi con voi :((
Vorrei anche se "fuori tempo massimo" dare un contributo alla riflessione ed alla discussione. E' strumentale quello che scrive Donatella (ancorchè triste in senso assoluto per la difficile situazione nella quale obiettivamente si trova!). Strumentale perchè proprio noi abbiamo difeso anche pubblicamente (e ci sono a dirigenti dell'Istituto Superiore di Sanità a confermarlo) la necessità di avere in registro nazionale che monitorasse i consumi e prevenisse gli abusi. Abbiamo collaborato alla stesura del consenso informato che i genitori devono firmare prima di somministrare lo psicofarmaco. Mai abbiamo preso posizione per vietare l'uso di un farmaco psicoattivo a quei genitori che - consapevoli dei rischi - decidono di autorizzare la somministrazione. Non siamo d'accordo con l'uso di psicofarmaci sui minori, come peraltro molti specialisti ben più autorevoli del sottoscritto (leggete www.giulemanidaibambini.org/parereesperti.php ) ma non siamo "probizionisti". Certo, per Donatella (o come si chiama, dal momento che non si firma con il suo nome, magari è un "Franco" od una "Luisa" e non ha neanche un figlio con quei gravi problemi...) è molto MOLTO più facile dare la colpa a "Giù le Mani dai Bambini, e dipingerci come affossatori di famiglie. Ma noi facciamo solo informazione, cercando - da volontari - di riequilibrare la grande potenza di fuoco di quelle aziende che LUCRANO sulla vendita di psicofarmaci e la voce di quelle associazioni come l'AIFA Onlus (sono certo che Donatella è una loro iscritta) che - consapevolmente od inconsapevolmente - ne sostengono il business. Perchè è davvero riduttivo catalogare lo psicofarmaco a "cura" e tutto il resto a menzogna: peccato che la scienza abbia MOLTO da dire prima di dover somministrare una metanfetamina ad un bambini di 6 anni, prodotto che non cura nulla, ma soffoca solo il sintomo (utile per riacquisire accettabilità sociale, per carità, non lo nego, ma certamente non risolutivo). Cito un grande pediatra americano, Bill Carey: "diffidate dalle soluzioni quick-fix: soluzioni facili a problemi complessi". Detto ciò, Donatella può somministrare il Ritalin a suo figlio, se crede, e non saremo certo noi - mai - ad impedirglielo, quindi non ci attribuisca responsabilità che non abbiamo. E - concludo - basta con questa storia faziosa di Scientology: ero in dissapore con quel movimento che Giù le Mani dai Bambini neanche era nata, non troviamo facili pretesti per tirare acqua al proprio mulino, e se dobbiamo confrontarci, facciamolo su basi di serietà e correttezza.
Grazie a tutti/e voi, e buona navigazione.
Luca Poma
Giornalista e portavoce di "Giù le Mani dai Bambini"
www.giulemanidaibambini.org
teti strega Commento da teti strega su 26 Settembre 2008 a 23:40
non amo fare polemiche gratuite nè disprezzare regole in generale... sono uno spirito libero e dico sempre ciò che penso anche se spesso è controproducente. vedi, Paola, leggendo i vostri commenti ho avuto la percezione di uno schieramento compatto nell'affrontare l'addio di Donatella. ho letto tra le righe la vostra presa di posizione contro i farmaci per curare l'ADHD. che cosa proponete in alternativa? sarebbe interessante sapere le vostre idee e come metterle in pratica.
un saluto. teti strega (col capo cosparso di cenere...)
Paola Limone Commento da Paola Limone su 18 Settembre 2008 a 21:42
cara Teti Strega, ognuno è libero di curare i propri cari come desidera.
Mi sembra giusto però rispettare anche la correttezza di Eleonora che ha creato questo spazio ed ha scritto in modo chiaro le avvertenze in home page: "ATTENZIONE!
QUESTO NON E' UN SITO CHE FORNISCE CONSIGLI MEDICI O PSICOLOGICI" etc etc.

Nessuna classe di eletti, ma come ben specificato, un luogo di incontro per chi si occupa di formazione.
Abbiamo linkato tutti gli altri spazi che si occupano da altri punti di vista di ADHD, ognuno è libero anche di scegliere lo spazio più adatto alle proprie aspettative ed esigenze.
Ho apprezzato la correttezza di Donatella, non apprezzo il tuo non accettare e disprezzare regole date proprio per evitare di fingerci esperti e giocare a dare consigli medici e psicologici.
Non ne siamo in grado, umilmente è stato dichiarato.
Se tu ne hai le competenze mettile al servizio di chi ne ha bisogno in spazi che sono dedicati all'aiuto alle famiglie.
Se desideri continuare a confrontarti ed informarti continui ad essere la benvenuta.
teti strega Commento da teti strega su 16 Settembre 2008 a 23:38
Scrivo a te, Donatella, per farti partecipe delle mie sensazioni alla lettura dei vari commenti. Mi sono subito chiesta: ma non esiste la libetà di curasi e curare i propri cari come si desidera? Evidentemente no perchè i "papaveri" decidono anche se si deve morire o no.
Quale genitore può solo pensare di somministrare al proprio figlio una quantità eccessiva di farmaci per vederlo tranquillo anche se "dopato"? penso che i farmaci debbano essere usati con cautela e che nessuno, tranne il medico, possa permettersi di criticare chi ne fa uso e non abuso. Tu sai, cara G., che spesso mi curo con la medicina alternativa, ma purtroppo recentemente sono stata costretta a usare farmaci allopatici. per ora non sono ancora morta...Ho avuto la netta sensazione che alcuni commenti lascino trapelare l'orgoglio di appartenere ad una clesse di eletti che non tollerano chi non la pensa come loro... in modo velato ma esplicito , cara G., ti hanno messo alla porta. Questo blog mi piaceva molto, pensavo fosse più aperto culturalmente, ma mi sbagliavo. Un altro abbaglio preso! Pazienza. Baci a te. per gli altri non ho parole solo rammarico.
teti strega
Rosita Commento da Rosita su 7 Settembre 2008 a 19:26
Forse mi sono espressa male...non volevo dire che qualcuno o tutti i partecipanti del blog avessero costretto Donatella a non partecipare piu' al blog...ma semplicemente che a causa della sua stessa condizione e si trova a doverlo abbandonare poichè', come lei stessa ha ammesso, in questo blog, e nn penso sia questione di essere insegnanti piuttosto che genitori, semplicemente la maggiorparte dei partecipanti non è a favore dell'uso dei medicinali..e non penso sia vero nemmeno questo....credo piuttosto che la maggiorparte dei partecipanti ritenga sia doveroso limitare l'uso dei medicinali solamente quando sia strettamente necessario.
Ovviamente essendo entrata recentemente a far parte di questo blog, non posso sapere quale cammino avete percorso insieme e esprimo le mie opinioni esclusivamente in base a quanto leggo.
MI spiace comunque che lei si senta costretta ad allontanarsi sia perchè umanamente le sono vicina per quello che sta vivendo sia perchè, forse, proprio perchè ha fatto un bel tratto di strada con voi, è un peccato che le venga a mancare la possibilità di esprimersi proprio qui...pero' ovviamente ognuno è libero di scegliere per se' il cammino "migliore".
Paola Limone Commento da Paola Limone su 7 Settembre 2008 a 12:06
Nessuno costringe Donatella ad abbandonare il blog ma, come lei stessa ha affermato, questo è uno spazio in cui lei non riesce a trovare conforto al suo dolore ed appoggio alle sue libere scelte circa l'assunzione di farmaci. L'abbiamo accompagnata per un pezzo di strada, le siamo grati per le informazioni che ha messo in comune e per aver saputo aprire il suo cuore, ora è giusto che cerchi nel mondo e nella grande rete qualcuno che possa darle di più.
Rosita Commento da Rosita su 6 Settembre 2008 a 22:54
Cara Donatella, o qualunque sia il tuo nome, in questo caso è superfluo saperlo.
E' un dolore sapere che nel dolore che devi sopportare nel vedere tuo figlio dibattersi giorno dopo giorno con i suoi dubbi, con le sue insicurezze col suo dolore che si dilata e diventa anche tuo ingigantendosi, in tutto questo ti tolgono anche la possibilita' di scegliere il modo che tu ritieni piu' adeguato per curare tuo figlio. E' una cosa inaudita e inaccettabile, lo sarebbe anche per me se fossi la madre di un bambino che ha gli stessi problemi di tuo figlio.
Ma il fatto che in tutto il mondo ci sia un abuso di medicinali per l'adhd e che questo abuso cresca esponenzialmente ogni anno è vero purtroppo ed è vero purtroppo anche che si sta utilizzando il termine adhd con troppa facilita' anche in presenza di bambini non effettivamente colpiti da questa sindrome.
Purtroppo o per fortuna continua a esistere la liberta' di pensiero e di parola e ognuno, esattamente come hai fatto tu, è libero di esprimere, (ancora!!) le proprie opinioni.
Non mi sento di conodannare "associazioni come giu' le mani dai bambini" che hanno lo scopo, a mio avviso, di difendere i diritti di chi non puo' difendersi da solo non credo sia loro la colpa del fatto che tuo figlio non possa ricevere una adeguata cura farmacologica, piuttosto credo che ci sia ancora troppa confusione in tutti i livelli su quali sintomi ritenere gravi e quindi da curare farmacologicamente e su quali invece no.
Sono addolorata sia per il fatto che tu sia costretta a non partecipare piu' al blog, dal momento che verra' a mancare un punto di vista diretto e importante su questa malattia e soprattutto spero che tu possa riuscire a ottenere che i tuoi diritti di madre e i diritti di tuo figlio a vivere una vita che sia la migliore possibile vengano rispettati al piu' presto.
un grande abbraccio Rosita.
Eleonora Commento da Eleonora su 6 Settembre 2008 a 18:45
(proseguo - c'e' stato un inconveniente tecnico) che forse dovresti valuare come una cautela prudenziale nei confronti di bambini: il registro del farmaco va inteso in questo senso, e se si confrontano alcuni dati che dicono che il 3% dei bambini ha l'ADHD rispetto a quelli che ricevono il farmaco, si potrebbero fare riflessioni. Bambini che vengono curati con psicofarmaci dalla pubertà/adolescenza, non sappiamo di quali farmarci potrebbero avere bisogno da adulti....
Forse dovremmo avere tutti la forza di distinguere malattie mentali (penso all'autismo, alla schizzofrenia) da malattie mentali "supposte" (vogliamo parlare dell'omossessualità? che fino a qualche versione precedente stava nefantomatici DSM ? e di cui si continuano a cercare fattori ereditari e genetiche). La diagnosi di ADHD è molto difficile, e i dottori sbagliano anche, dato che sono esseri umani. Sbagliano quando scambiano infarti per indigestioni, o parkison per esaurimenti.
Ma non voglio imbarcarmi in discussioni in cui non ho la competenza tecnica.
Ci tengo solo a dire una cosa: finché il confronto sta in termini civili (come fin'ora mi sembra sia stato) tutti sono liberi di esprimere il proprio parere e spero che continueremo tutti a farlo. Gli strumenti ci sono. La comprensione umana anche.
Un abbraccio Eleonora
Eleonora Commento da Eleonora su 6 Settembre 2008 a 18:25
Cara Donatella - alias G.
Paola ha gia' espresso in modo molto chiaro affermazioni che condivido. Continuo a pensare che si debba ricostruire un rapporto di reciproca fiducia fra scuola e famiglia.
Rivendico la mia indipendenza da qualsiasi organizzazione e sponsorizzazione. Sono venuta in contatto con Giu' le mani dai bambini, grazie a un amico, e mi sembrava che facessero un bel lavoro. Grazie a questo forum ho approfondito alcune cose e scoperto questa affiliazione del loro portavoce a Scientology che lui non nega, ma dice non avere in alcun modo condizionato il suo operato. E' una cosa che mi ha fatto molto riflettere. Allo stesso modo mi hanno fatto riflettere alcune cose del sito AIFA. Ho scritto da poco sul mio blog un pezzo sull'affidabilità di Internet: abbiamo molte informazioni in più, ma non ancora strumenti per valutarne l'accuratezza se non la nostra capacità di lettura critica e di indipendenza di pensiero.
Della tua accorata lettera, colgo una grande sfiducia nelle strutture sanitarie pubbliche
donatella lazzarini Commento da donatella lazzarini su 6 Settembre 2008 a 14:21
grazie Paola, rispondo a te perchè è da tanto che nn ti ho vista nel forum, poi chiudo.
anche io sono insegnante oltre che mamma, e so che spesso scuola e famiglia, in questi casi nn riescono a trovare un punto d'incontro.
negli anni in cui mio figlio frequentava la primaria, tutto è andato "quasi" liscio come l'olio (teti strega è la sua ex maestra prevalente).
siamo capitolati alle medie come hai letto dalla mia storia nella discussione su "diario di scuola" del 19 luglio.
nn siete voi a volere che certe cose accadano, lo so benissimo, ma per correttezza ho voluto chiarire la mia posizione.
ho capito anche che questo nn è il forum adatto alla nostra realtà...io sono troppo coinvolta come mammma e nn è giusto che qui io parli in un certo modo perchè metterei in moto discussioni troppo distanti dalla maggior parte dei "vostri" punti di vista.
parlo sempre tantissimo in altri forum della situazione delle famiglie che ho conosciuto e ho avviato discussioni infinite.
qualcuno ci ha compreso, altri no ed è giusto che ognuno possa dire la sua.
qui nn posso dire quello che penso come vorrei perchè nn so se c'è qualcuno attivo in certe associazioni che in questi anni hanno tentato di demolire quello che abbiamo costruito con fatica.
sei un'insegnante speciale come speciali sono i bimbi vivaci.
continua a lavorare con loro e per loro come stai facendo: conquisterai sicuramente il tuo pezzetto di paradiso.
un abbraccio
G.

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MIGRANTI. Nessun screening psichiatrico per i bambini Vita - 22 aprile 2009

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