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Aggiunto da Paola Limone
Aggiunto da Andrea Malagoli
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Mi scuserete se sono un po' troppo diretta.
Per farla breve, diro' che sono molto scettica sull'esistenza della Sindrome di Iperattivita' e disturbo d'attenzione e che comunque i metodi di cui sono a conoscenza per la diagnosi sono molto vaghi.
Per questo non credo nell'uso degli psicofarmaci e sono anche un po' scettica sull'eccessiva medicalizzazione di ogni "diversita'.
Credo pero' nel dialogo. Credo che serva un confronto per capire cos'e' che per un'insegnante e' un comportamento assimilabile ad un "disturbo psichico" e anche quando e' che un genitore debba veramente preoccuparsi.
Io ho visto Giamburrasca in tv (interpretato da Rita Pavone) quando ero piccola e mi ricordo che ne combinava di belle. Mi ricordo anche di una canzone di Maolucci (questo credo valga solo per chi era adolescente negli anni 70 a Torino) che si intitolava Baradel... se cercate il testo in Internet lo trovate...
Com'e' che siamo arrivati alle pillole? com'e' che siamo arrivati a dire che un bambino di 3 anni e' disabile e non puo' essere ammesso all'asilo, perche' non smette di giocare quando lo dice la maestra, senza un certificato medico che ne attesti la "normalita'". Com'e' che un bambino di 8 anni puo' ritrovarsi con il banco nel corridoio?
Cosa si aspettano da una mamma e da un papa', gli insegnanti? e cosa si aspettano invece le mamme e i papa' dalle maestre?
Qualcuno/a di voi ha qualcosa da raccontare che pensa possa essere utile da altri nella stessa situazione?
Ci sono persone, enti a cui rivolgersi per avere un supporto?
Provero' a fare qualche sintesi del libro di Mellor sulla richiesta d'attenzione, sperando di fare cosa utile, cosi' come ho fatto con il suo "programma in 10 passi", ma in sintesi quello che lui sostiene e' di non entrare nel meccanismo perverso di dare attenzione ai comportamenti che si vorrebbero eliminare.
Facile a dirsi.... e a farsi?