Bambini vivaci

Viva i bambini Viva(ci)

Nell'articolo del 2001 "School violence" pubblicato su "AllPsych" - The Virtual Psychology Classroom (*)
si analizza la diffusione della violenza nelle scuole, dovuta secondo all'autrice a diversi fattori:
1) situazioni familiari - genitori violenti, abusi,
2) programmi televisi violenti, musica
3) famiglie mononucleari con due genitori che lavorano, quindi assenza di controllo e di disciplina che danno ai bambini un senso di onnipotenza

Questi fattori possono portare alla costituzione di "bande" (come non pensare al "branco" nostrano) - fenomeno gia' presente alla fine dell'800, che consente di esorcizzare le paure o il senso di inadeguatezza provato dai più deboli. Negli US hanno anche la facilità di procurarsi armi.

Anche gli psicofarmaci sono considerati con-cause di esplosioni di violenze, e sono messi in relazione ai massacri nelle scuole della fine degli anni '90.

"The drug aspect plays a big role in the conflicts on school grounds. Not only do gang members sel1 drugs to who ever wants to buy them, there is also a connection with psychotropic "legal" drugs and school violence. Prescribed drugs such as Ritalin for ADHD and Bi polar disorder, Luvox for depression, and Prozac for depression are being associated with the mass shootings of the late 1990's. Children who are taking these drugs are labeled as having a mental illness. These drugs have been noted to have serious side effects when given to children resulting in psychotic and violent behaviors (53 O'Mera). Ritalin has been said to be pharmacologically similar to cocaine in its pattern of abuse. Abuse can lead to tolerance and severe psychological dependence. More studies need to be done to test the true effectiveness of these drugs in the treatment for children. While they may make the child more compliant, they may also be setting the stage for future violence."

In sintesi l'idea è che la calma indotta dal farmaco, possa poi esplodere in modi incontrollati.


(*) Quando si prendono notizie da siti medici è consigliabile verificare la presenza della certificazione "HON" Healt on the NET - che verifica che le informazioni presenti siano affidabili. E' un codice di autoregolamentazione che da un minimo di garanzie.

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Risposte a questa discussione

credo che possa essere tutto vero, però penso che gli psicofarmaci a cui si riferisce l'articolo, siano quelli che i giovani trovano per casa (difatti si parla di genitori "disattenti").
certo è che se di uno psicofarmaco si abusa o viene usato anche quando nn ce n'è bisogno, nn può che portare disatri!!!!

gli psicofarmaci prescritti ai bambini o ai ragazzi con criterio e rigore, evidenziano miglioramenti solo se esiste un reale disturbo mentale.
in caso contrario, come il Ritalin ad esempio, hanno l'effetto esattamente contrario:a chi nn ha iperattività e deficit attentivo agisce come "eccitante".

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Ah-ah - Donatella, un po' di onesta' please.
L'articolo parla sì genitori disattenti, ma in altri contesti.
E' molto chiaro invece sui farmaci, parla di Prescribed drugs such as Ritalin for ADHD and Bi polar disorder
se fai cosi' mi fai dubitare che la tua strenua difesa dei farmaci, sia dovuta a mera convinzione personale.
E poi dovremmo davvero concordare sull'idea di "disturbo mentale"
Visto che ti e' piaciuto "Freedom Writers" ti consiglio la visione di un altro bel film
"Nanny la Governante" con Bette Davis.

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Non è del tutto corretto, ci sono robuste evidenze scientifiche critiche sul profilo rischio/beneficio, non sempre è valida l'equazione "esistenza del disturbo = miglioramenti", è anche valida la flow-chart "esistenza di un problema del comportamento -> classificazione dello stesso come problema psichiatrico quando non lo è -> somministrazione prodotto psicoattivo -> effetti iatrogeni -> mancata risoluzione del problema del comportamento
Luca Poma

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