Bambini vivaci

Viva i bambini Viva(ci)

Avrei tante domande da fare e poche risposte.. lascio a tutte/i voi il compito di cominciare... mi piacerebbe potervi incontrare e per quello se avete voglia potete indicare sulla mappa dove vi trovate...
Allora niente paura... e sotto con le domande!!

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Risposte a questa discussione

allora: questo sarebbe il forum, giusto? e la tua intenzione è quella di lasciare a ciascun utente registrato il suo blog con i suoi argomenti....
a questo punto si dovrebbero individuare delle tematiche fisse per "creare" il forum in modo che
sia facilmente individuabile un determinato argomento che va discusso "solo lì" o sbaglio?
possiamo fare delle proposte per iniziare? se così fosse proporrei:
1)mi presento
2)dalla parte dell'educazione(come dal titolo del favoloso libro di Canevaro e Ianes)
3)i rapporti scuola-famiglia
avrei altre proposte ma ho premura, volevo scrivere subito altrimenti perdevo l'input.

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Dubbi tanti cara Eleonora,
ho incominciato a sentir parlare di adhd da poco e nell'ambito scolastico ho incontrato un solo caso veramente grave, anche se nn era nella mia classe, ovviamente il problema era condiviso da tutte le insegnanti.
Osservando la realtà che mi circonda e i bambini che frequentano la scuola( preciso che lavoro nella scuola dell'infanzia in una fascia d'eta' in cui a mio parere i bambini dovrebbero essere piu' sereni e tranquilli), ascoltando i genitori e parenti e amici, mi sono fatta l'idea che le nuove generazioni di bambini abbiano, al di la' dell'adhd, tutta una serie di problematiche comportamentali che si ripresentano in diverse famiglie con qualche piccola variazione ; tra queste problematiche ci sono sicuramente la scarsa capacita' di concentrarsi su qualcosa che loro reputano "inutile".
Per molti bambini delle nuove generazioni la scuola è una perdita di tempo e trovarsi rinchiusi per piu' ore in un'aula, dove spesso l'insegnante nn riesce a comunicare con loro nel modo giusto, è un'agonia.
Si cerca di insegnare loro le regole ma "loro" di regole non ne vogliono sentir parlare.
Sono costantemente in lotta con i genitori, offesi dai loro comportamenti, dalle promesse nn rispettate e si aspettano che i genitori svolgano i loro compiti al posto loro e quando questo nn succede inizia il finimondo.

In cosa abbiamo fallito?? In cosa falliamo tutti i giorni??
Perchè è così difficile rassicurare questi bambini così agitati insicuri e irrequieti ???
Rosita

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Cara Rosita, non sono domande facili.
La mia idea personale e' che la scuola cosi' com'e' oggi non risponde più alle esigenze della società e non risponde alle esigenze dei ragazzi/bambini.
Ragionando a ruota libera, penso alla scuola fino a 40/50 anni fa. A casa non c'erano libri, non c'era TV e i ragazzi avevano modo di dare sfogo alla propria esuberanza fisica, magari anche lavorando. La scuola poteva essere un punto in cui trovare risposte alle proprie curiosita', per alcuni addirittura un'occasione di riposo. I genitori, spesso poco alfabetizzati, ripetevano che l'istruzione era l'unica occasione per il riscatto sociale.
Oggi i ragazzi stanno in casa, oppure vanno in palestra, il tempo e' sempre scandito da impegni, quasi sempre in luoghi chiusi e sorvegliati. Hanno pochissime occasioni di fare esperienze pratiche, non sanno costruire un giocattolo, e giocano con animaletti elettronici che non sporcano e non disturbano, hanno paura dei cani, dei gatti e delle formiche. Non sanno come fanno le galline a fare i pulcini, non sanno da dove viene il latte. Sono bombardati da informazioni, sofisticate, e hanno imparato ad avere un'attenzione selettiva. A casa hanno la possibilità, nella peggiore delle situazioni di avere una TV con una decina di canali, nella migliore l'accesso a Internet, ovvero gli stessi strumenti dei loro insegnanti. Credono di saperli usare, e gli "adulti" proiettano su di loro quest'immagine del ragazzino (raramente per le femmine avviene lo stesso) smanettone e piu' in gamba di loro. Ma i ragazzini in realta' spesso usano solo il messenger, perche' costa meno del cellulare e mamma e papa' non sentono cosa si dicono, perche' per loro Internet è un modo per stare con gli amici...
Le abilità che vengono premiate, elogiate sono quelle legate all'astrazione dei concetti, la capacità di stare seduti in silenzio, di accettare regole, di ascoltare lezioni su cose che non riescono a collegare alla realtà.
I genitori diplomati o addirittura laureati, non credono più nell'istruzione come leva per il riscatto sociale, per alcuni gli insegnanti sono persone che percepiscono uno stipendio intero per lavorare metà del tempo, o comunque per fare un lavoro meno faticoso del loro. L'operato degli insegnanti è continuamente messo in discussione, sia dagli insegnanti stessi che hanno condiviso con i genitori, la generazione in cui si pensava fosse tutto da rifare. Ma loro avevano un modello forte da contrastare e con cui confrontarsi. I ragazzi di oggi hanno di fronte genitori e insegnanti, che sono per primi disorientati e disillusi. Tutto quello che e' scientifico, viene percepito come pericoloso e incontrollabile: non sono riuscita a trovare una spiegazione accessibile di cosa accadeva oggi al CERN, mentre tutti hanno saputo che si rischiava la fine del mondo.
Sicuramente sono troppo pessimista.

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MIGRANTI. Nessun screening psichiatrico per i bambini Vita - 22 aprile 2009

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